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tradimenti

caro diario 3 la gang


di 50epiu
17.12.2025    |    56    |    0 6.0
"' 'Caro diario, non sto a elencarti quanti orgasmi ho avuto, ma sicuri più di 10..."
SEMBRAVA KE FRANCA FOSSE DIVENTATA CASA E FAMIGLIA, MA CI SBAGLIAVAMO.

Dopo un mese ke avevamo letto il diario sul telefono di Franca, Mauro sembrava tranquillo, ma come dice un proverbio latino, 'acqua cheta, vermi mena' qualcosa lo tormentava, e ki chiamare, se non il suo migliore amico, così un pomeriggio mi telefona, "oh Mauro come va?" io
"ciao, ti devo parlare, dove sei?"
"Ortona, al mare, voi quando cominciate," io
"fine giugno, sto venendo."
Dopo mezz'ora arrivò, salutò mia moglie, rimase in bermuda e andammo a passeggiare alla riva.
"Cosa ti succede, altre corna?" io
"tu ti diverti, ma c'è una cosa ke mi tormenta,"
"hai letto un altro diario?"io
"questo è il problema, quando e finita con Carlo, Franca aveva quasi 34 anni, ora ne ha 62, possibile ke in 28 anni non ha cambiato mai il telefono, quello di ora l'ha preso con me 2 anni fa, ma prima?"
"Hai provato a cercare in casa, di solito le donne hanno nascondigli fra coperte, lenzuole, vestiti ke non mettono, borse vecchie, vedi un po e fammi sapere." Io
La mattina dopo Franca e scesa al mare con mia moglie, lui ha simulato un mal di testa e si è messo alla ricerca.

Alle 11 mi chiama dicendo ke ne ha trovati 2.
Dopo un po suona a casa mia. "Avevi ragione, stavano sotto una montagna di coperte e lenzuola,"
"fra un po tornano dal mare, quando li vuoi leggere?" Io
"non lo so, ci serve la presa, la batteria dopo 20 anni non va,"
"io ho il carica batteria in auto, diciamo ke andiamo a pescare," io
"ok, allora domani sera,"
"hai fretta di sapere, secondo me e diventata una suora,"io
"anche le suore scopano," ridemmo insieme.
Il giorno dopo preparammo le canne, 2 panini e birrre, e tardo pomeriggio scendemmo al mare, ma restammo in auto, non è la prima volta ke non prendiamo niente.

Mauro prese il primo telefono con le mani tremanti, io lo collegai al filo e si accese.
"non ci sono messaggi, forse a imparato a cancellarli, ma il diario c'è, leggo io." disse
'Caro diario, e un po ke non scrivo, ma penso solo alla famiglia, ora, sono 2 anni ke e finita con Carlo, mi mancano quelle scopate, specie quando veniva anche Mario, ora con Mauro si e no una volta a settimana.'

"Lo vedi ke la trascuri, poi ti lamenti delle corna," io
"sto tutto il giorno in piedi, e la sera mi addormento in poltrona, ke devo fare?"
"ti dovevi trovare un sostituto," io
"era bravissiva da sola a cercali," continuò a leggere.

'L'estate sta finendo, e abbiamo deciso di cambiare la caldaia e rifare il bagno prima del freddo.
Lunedì 18 settembre inizio lavori, c'è Mauro tutto il giorno, datosi giorno di chiusura, sono arrivati in 4 alle 7, con attrezzi e materiale.'
Uno era il titolare, dette istruzioni, disse a Mauro ke in 3 giorni finivano e se ne andò, resta Attilio 40 sposato, della zona x la caldaia, Leonardo 27, fidanzato, muratore origini siciliane e Adrian 25 rumeno idraulico, libero; iniziano subito a lavorare, io chiamai Mauro,
"amò più tardi vedi se vogliono un caffè o altro,"
"tu dove vai, non puoi chiederlo tu,"
"dato ke sei a casa ho promesso a mamma ke la porto a fare la spesa, mi porto la bambina, l'altro sta con te," non mi ha nemmeno risposto, io alle 10 sono uscita, x il pranzo ho comprato del cibo pronto, quando sono tornata erano a pranzo tornarono alle 14.

'Il pomeriggio ho messo la tuta cerata, e l'ho dedicato ai figli, il giorno dopo inziava la scuola. preparai lo zaino.
Alle 17,30 gli operai se ne andarono, a cena andammo dai miei, casa nostra era sotto sopra, stasera Mauro mi ha scopata.'

"Io mangio il panino, apri la birra, e diventata brava," io
"si, anche io, ho fame, aspetta a dirlo."

'Oggi è il secondo giorno alle 7 sono qui, ho messo la solita tuta, i bambini, ora ragazzi, prendono il bussino x la scuola, Mauro alle 9 è andato, faccio il caffè x loro, sono molto sexi, i 2 più giovani indossano la tuta verde con le bretelle, e sotto la t shirt bianca, l'altro pantaloni azzurri e t shirt.'
'Li lascio lavorare, ma dopo 2 anni d'improvviso mi è presa la voglia di civettare, sono andata in camera da letto, ho tolto la tuta e messo pantaloncini attillati da mare e una canotta, ke dalle spalline fa intravedere il seno.'
Sono andata sui vari posti di lavoro e ho avuto 6 occhi addosso, ke mi spogliavano, ma c'era poco da spogliare.'
"Oggi fa proprio caldo, volete una cosa fresca?"
"vero, si sta bene al mare, grazie, solo acqua, se no sudiamo," disse il grande.
Alle 12,30 andarono a pranzo, io rimisi la tuta, tornavano alle 13,30 i ragazzi, alle 15 Maurò, ke chiese al capo operaio come procedeva, rispose ke il giorno dopo finivano.

'Mercoledì la copia di martedi, rimisi pantaloncini e t shirt senza reggiseno, mi chiama l'inquilina affianco x sapere ke facevamo, avevo solo socchiuso la porta e rientrai senza far rumore, e sentii Adrian ke diceva agli altri,'
"questa avere voglia di cazzo, lei aspetta marito via e toglie tuta x stuzzica noi,"
"lo pensiamo anache noi," ho sbattuto la porta x far sentire ke ero tornata e silenzio.
Andati a pranzo ho rimesso la tuta, tornò Mauro, alle 17 ci spiegarono il funzionamento, il lavoro era finito, ma tornavano domani x gli attrezzi e a pulire, Mauro disse ke sarebbe passato all'ufficio.
'Caro diario la notte mi girarono tanti pensieri sporchi x la mente, ke ho dovuto cambiare mutandine 2 volte. Alle 7 sono qua, alle 9 rimasi sola con loro, alle 10 avevano finito, vennero a salutarmi,
"signora noi abbiamo finito, vostro marito passa lui a detto," presi coraggio dopo 2 anni,
"allora è tutto apposto? La mancia non la volete?"
Si sono guardati in faccia mentre mi toglievo la t shirt rimanendo a seno nudo, si sono spogliati come un fulmine.

Seduti sul divano si menavano i cazzi x indurirli, Attilio era nella norma, 18 cm, ma Leonardo e specie Adrian superavano di gran lunga i 20, forse 24 x Adrian.

'Caro diario, mi sono chinata su quello in mezzo l'ho accarezzato, e preso fino in gola, aveva il gusto acre di piscio, ma dopo qualche passata di lingua era lucido, ho menato gli altri con le mani, sono passata all'altro, avevo il ginocchio sul divano e il piede sul pavimento, ancora con i pantaloncini, Adrian ke ancora succhiavo non aspettò il pompino, si è messo dietro li ha calati col perizoma ha spalmato il cazzo ke colava di umori e mi ha inculato di colpo, quasi staccavo il cazzo di Leonardo, mi ha scopato il culo prima piano e poi sempre più forte, l'ho sentito farmi un clistere di sborra e ho avuto il primo orgasmo tramite culo,
Leonardo ha preso il suo posto, scivolava da Dio, avevo Attilio in bocca, lo succhiato talente forte ke a sburrato facendomi ingoiare, e anche il mio culetto ha avuto la seconda, ancora toccavano la fica.'

'Diario bello, la mia delusione finì dopo 10 miuti. Tranne Attilio ke avendo moglie e non era in astinenza gli altri erano di nuovo duri, mi sono messa su Adrian seduto sul divano, mi sono impalata su quei 24 cm, ha morso e laccato le tette, e mentre l'ho baciavo l'altro mi ha inculato, caro diario, una doppia dopo 2 anni e stata come la prima volta, ho goduto, goduto, goduto, volevo gridare, ma Attilio stava indurendo il cazzo nella bocca, sentii Leonardo venire, Adrian mi gira di spalle a mette la bestia a cuccia, ma nel culo, io coi piedi sul divano mi sono scopata da sola su quel palo, Attilio era pronto e lo ha messo avanti, era duro a venire, Adrian si fermò x non venire, e dopo 15 minuti di stantuffamento e il mio 6° orgasmo, venne, Adrian mi ha scopata a pecorina, ho sentito sull'utero quel mostro e ho avuto un ultimo bestiale orgasmo quando mi ha riempita.'
'Mi hanno ringraziata x la mancia e sono andati, ho visto uno zaino, sono andata al balcone, e li ho chiamati,
"ei avete dimenticato questo," mostrandolo,
"vengo subito," Adrian, salì in ascensore, e nonostante glielo porgevo sull'uscio e entrato, mi ha dato un foglietto,
"questo mio numero, vorrei tanto rivedere, sabato e domenica non lavoro," ha detto,
"invece mio marito lavora di più," ho risposto,
"io prende come si," mi ha baciata ed è sparito. Caro diario, non so definire cosa sono diventata.

"Lo so io cazzo, una troia, puttana, zoccola, prostituta, porca, figlia di puttana, cazzo, cazzo, cazzo, xkè proprio a me?"
"Calmati, ma ke ti credi di essere l'unico cornuto al mondo, sicuro anche la mia mi ha cornificato, ma senza scriverlo," io,
"non so ke fare, comincera a vedersi anche con questo Adrian rumeno,"
"non devi fare niente, divertiti sei in pensione, fate un viaggio, scopala, ke avrà ancora voglia," io
"hai ragione, una notte l'ho sentita andare in bagno, lo spiata e si accarezzava forse pensando ai cazzi avuti,"
"hai visto, se non ce la fai prendi una pillolina e scopala in tutti i buchi, dai leggi," Io
"devo attaccare l'altro, qui non dice più niente."

'Caro diario, ho rigirato 100 volte in mano il foglietto col numero, non so se registralo, ho deciso x il si col nome di Adriana.
Siamo a fine ottobre, è passato un mese da quando abbiamo avuto gli operai, mi bagno solo a ripensarci, passo e ripasso sulla rubrica sul nome Adriana, a novembre Mauro a poco lavoro, non essendoci matrimoni, i prossimi saranno gli ultimi sabato e domenica del mese, devo decidere se chiamarlo.
Giovedi mattina ho chiamato, con la mano tremante, nessuna risposta, 'starà lavorando' ho pensato, infatti alle 13 ha richiamato.'
"Pronto, ki cercare, io avuto questo numero,"
"ciao, sono Franca, ke vi ha dato la mancia,"
"oh, ciao bella signora di fuoco, io non sperare più,"
"c'è voluto un po x decidere, lo so, se puoi sabato, poi novembre mio marito ha poco lavoro e non posso,"
"certo, io può, accende camino, cosi caldi, chiamo amico mio,"
"non tardi, ke mi tornano i figli, dove sei?"
"9,30 io casa Ripari di Giobbe, verso Ortona, tu conosce, io aspetta su strada,"
"si conosco ci vediamo 9,30."

"Evvai, ricomincia la troia, toh leggi tu, e non ti eccitare,"
"mi fai rdere, dammi qua."

'Caro diario, rimasta sola, alle 9 mi sono vestita, reggiseno e perizoma celesti, autoreggenti nere, gonnina a balze molto corta, camicia celeste, felpa con cappuccio x nascondere il viso, alle 9,15 sono uscita, alle 9,30 Adrian fa segno di girare in uno spiazzo, dove c'erano posteggiati uno scooter, un'auto e 3 bici, 'qualcuno ke abita nelle vicinanze' pensai, scesi dall'auto, Adrian fa fatto segno di seguirlo, 'ke bello 2 cazzi tutti x me' mi dissi.
Ma la sorpresa fu grande, Adrian apri la porta e fui invasa dal calore del camino, tolsi la felpa, un lungo divano coperto da un lenzuolo era posizionato con lo schienale alla porta, Adrian mi ha preso la mano ha aggirato il divano e 4 bestioni in boxer erano seduti in modo da non vedersi la testa, me li presenta,'
"loro cugini, fa muratori," si alzarono x darmi la mano, sgranai gli occhi, erano quasi 2 metri con addome a tartaruga, e un bel rigonfiamento, indicando gli altri,
"loro tunisini, lavora con cugini, io pensato più noi è più tu gode,"
si alzarono, rimasi a bocca aperta, la punta dei loro cazzi usciva da sotto i boxer verso il ginocchio, e dopo le presentazioni li ho tutti e 5 attorno.

'Adrian mi spoglia, lascia solo il perizoma, mi sono inginocchiata in mezzo a loro e accarezzati da sopra la stoffa, un attimo ed erano tutti duri, tolsero i boxer, i rumeni erano come Adrian, sui 24, ma più larghi, ma i tunisini almeno 4 dita in più, non meno di 25.
Inizio da loro, sputo su uno e lo infilo più ke posso in bocca, con le mani ne segavo 2, il secondo tunisino, entra con difficoltà essendo più largo, dopo aver gioito tutti della mia bocca, mi hanno messa sul divano, avevo un piede sul pavimento l'altro sul divano divaricata, il ginocchio alzato e mezzo busto sulla spalliera, iniziò Adrian x dare il buon esempio, da una leccatina alle grandi labbra, ci sputa e mi penetra, mi scopa x 5 minuti, poi e uscito cedendo il posto a un cugino e lui me lo ha messo in bocca, ho avuto il primo getto in fica, e Adrian in gola, ingoiando, l'altro cugino a imitato il suo omonimo, mentre avevo il cazzo di un tunisini in bocca l'altro rumeno più largo mi a sverginata di nuovo, il cazzo sbatteva all'utero, ho ricevuto un altra enorme sburrata, il tunisino ke lo aveva larghissimo, quando è entrato in quel fiume di sborra mi sembrava di partorire, ho avuto anche la sua dose, mi alzo barcollando x andare a liberarmi in bagno, cola lungo le gambe.'

'Caro diario, non sto a elencarti quanti orgasmi ho avuto, ma sicuri più di 10.
Torno sul divano, culo, fica e bocca sempre pieni, sembrano la staffetta ke si passa il testimone, ke in quel caso erano cazzi.
Mentre loro si mantenevano dallo sburrare, io continuavo a godere, il tunisino meno largo fu il primo a incularmi, ha messo la testa sul bracciolo e mi ha tirata a se di schiena, i miei seni erano coperti dalle sue manone, uno dei rumeni mi si è messo fra le cosce ed è entrato avanti, due cazzi enormi mi scopavano in sincronia, non contenti un altro si e messo a gambe aperte sulla mia pancia, si è calato ed è entrato anche lui avanti, '3 cazzi insieme, Madonna,' pensai, mi scopano x 15 minuti senza venire, dopo ke smisero il tunisino ke lo aveva come la bottiglia da mezzo litro mi ha messo a cavallo, succhiando i capezzoli, con la mano si è preso il cazzo e mi ci ha calata sopra, era come averne 2, Adrian mi è entrato dietro, e di nuovo a scoparmi senza venire, poi l'apoteosi, un rumeno mi si è messo sulla schiena e mi è entrato dietro insieme ad Adrian,'
'sono andati avanti a scoparmi x 10 minuti, avevo il fuoco dentro, 2 in culo 1 in fica, ma col cazzo in gola non potevo gridare, quando hanno finito il tunisino extralarge a voluto incularmi dicendo ke non ci era mai riuscito con altre, e questa volta a sburrato, come finale mi hanno fatto inginocchiare e li ho ripassati tutti in bocca, ricevendo la loro sborra in bocca, in faccia, su seni e pancia e fra i capelli.
Non c'era acqua calda, mi sono pulita alla maglio con carta igenica e alle 12,30 sono scappata, a casa ho fatto la doccia e ho fatto appena in tempo a preparare il pranzo ai ragazzi.'
Domenica mattina alle 10 squilla il telefono, vedo il nome Adriana, "ke c'è, oggi non posso sto a pranzo dai miei,"
"tu viene parcheggio Pianeta, io fa vedere cosa,"
"solo 5 minuti, lascio i ragazzi a mamma, 12,00."

SEGUE.....







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